Corigliano – Rasulo Edilizia Bernalda, la morte dello sport in un pomeriggio qualunque

Sabato 5 novembre sarà ricordato tra i giorni più neri della storia del futsal bernaldese: a Corigliano, infatti, è andato in scena un vero e proprio film dell’orrore che ha coinvolto società, squadra, staff tecnico, oltre ai cinquanta supporter bernaldesi giunti festanti al PalaBrillia per sostenere i loro beniamini. Uno spettacolo raccapricciante in una partita a dir poco importante per la lotta alla salvezza, ma raccontarla diviene difficile quando accadono episodi di inciviltà come quelli di Corigliano. Il risultato passa in secondo piano, l’amarezza dell’ultimo posto in classifica pure, mentre fermenta una rabbia indescrivibile per i comportamenti dei direttori di gara e di alcuni soggetti riconducibili al pubblico di casa, capaci di creare un clima a dir poco ostile nei confronti della terna arbitrale in una partita fino a quel momento correttissima in campo e sugli spalti.
La situazione è degenerata e la terna arbitrale, con decisioni scellerate ed evidentemente a senso unico, ha letteralmente deciso le sorti dell’incontro, il tutto di fronte alla sguardo inerme della forza pubblica, presente al Palazzetto di Corigliano e incapace di tenere a bada un paio di ‘barbari’ tifosi in una struttura in cui erano presenti si e no settanta persone.
Dopo un primo tempo equilibrato, divertente e chiuso dai padroni di casa sul 4-3, nella ripresa accade qualcosa di inverosimile: in realtà è nella prima frazione che si scatenano alcuni pseudotifosi locali che iniziano ad inveire e a minacciare i tre direttori di gara: sputi, intimidazioni e minacce gravissime rovinano il pomeriggio di sport calabrese, oltre che la tranquillità degli arbitri, comunque complici della situazione poichè incapaci di fermare tutto e attendere il ripristino delle normali condizioni di gioco. Il tutto, ripetiamo, di fronte allo sguardo inerme delle Forze dell’Ordine.
La situazione paradossale prosegue anche durante l’intervallo e i risultati di questo clima poco sportivo si notano nella ripresa: improvvisamente i padroni di casa non commettono più falli, al Bernalda viene negato un rigore solare per fallo di mano in area di rigore, viene espulso Caruso per un fallo commesso da Gallitelli, gli stessi padroni di casa sbagliano di proposito un tiro libero per solidarietà visto il caos prodotto dai direttori di gara, piovono una miriade di cartellini gialli sul team ospite e viene espulso anche mister Masiello, la cui lealtà e correttezza sportiva sono note a tutti.
Una conduzione di gara paradossale quella del duo siciliano che rovina un pomeriggio di sport e di festa per i colori rossoblù: non ci sentiamo in questo momento di produrre la cronaca della partita, di ascoltare i protagonisti nel dopo gara o di fare i complimenti ai vincitori perchè quanto accaduto è sotto gli occhi dei presenti ed è grave. Terribilmente grave.
La società Bernalda Futsal procederà ad inoltrare una formale denuncia di quanto accaduto agli organi federali perchè episodi del genere ledono lo sport, il campionato di Serie B e la credibilità di un intero movimento: non abbiamo problemi a perdere e a riconoscere la superiorità dei nostri avversari, come d’altronde è avvenuto in più occasioni nel nostro avvio di stagione, ma in questo momento ci sentiamo in dovere di tutelare l’immagine della società e la passione dei nostri numerosissimi tifosi che, ogni settimana, fanno sentire il loro calore e ci seguono percorrendo centinaia di chilometri in giro per l’Italia. Un pubblico che non si vede nemmeno nei palazzetti di Serie A e che oggi merita rispetto di fronte a queste scenate vergognose e inaccettabili.

“Quando perdi, non perdere la lezione”: stavolta la lezione non riusciamo davvero a coglierla!